Gethrsgethrs

Ti riconosci?

«Ogni app di note ora vuole scrivere al posto mio.»

Apri una nota per scrivere due righe e un assistente ti propone di riassumerle, riformularle, continuarle. Hai chiuso il suggerimento ieri, oggi è tornato. Le note servivano a pensare; adesso servono a dire di no.

Cosa succede oggi

  • Un pulsante «AI» in ogni menù, e un suggerimento che compare mentre stai ancora scrivendo.
  • Il prezzo sale per pagare funzioni che non usi, e il piano gratuito si restringe per farti pagare.
  • Non è chiaro cosa del tuo testo venga mandato a chi, per addestrare cosa.
  • L'interfaccia cambia ogni mese per fare spazio alla novità.

Come lo risolve gethrs

01

Zero. Scrivi tu, salviamo noi

Non c'è niente che riscriva, riassuma o suggerisca mentre scrivi. L'editor fa titoli, elenchi, checklist, tabelle, codice, immagini; premi «/» e inserisci quello che vuoi. Poi sta zitto.

02

Due cose, spente, che accendi tu

La lettura del testo da una foto o da un PDF scansionato (per ritrovarli con la ricerca) e il connettore per far scrivere Claude nelle tue note dalla sua finestra. Entrambe sono spente di default e restano spente finché non le accendi dalle Impostazioni. Il connettore usa un token che crei e puoi revocare.

03

Il testo delle note non va da nessuna parte

Le statistiche d'uso contano che una nota è stata creata, mai cosa c'è scritto. Un'immagine va a un servizio di lettura solo se hai acceso quella funzione. È scritto nella privacy, in italiano.

04

Le stesse tre colonne, anche fra un anno

Dove stai, cosa c'è, cosa scrivi. Il modo di lavorare non cambia per fare spazio a una novità.

In pratica

  1. Entra con Google: trovi qualche modello pronto e nessun assistente.
  2. Scrivi una nota. Premi «/» per inserire una checklist o una tabella, e osserva che nessuno ti interrompe.
  3. Se un giorno ti serve leggere una foto, accendi la funzione dalle Impostazioni. Se no, resta spenta.

Domande

«Senza AI» vuol dire anche senza ricerca nelle foto?
No: quella c'è, ma la accendi tu. Legge il testo di una foto o di un PDF scansionato per farlo trovare alla ricerca; non riscrive niente e non suggerisce niente.
E la dettatura?
Usa il riconoscimento vocale del browser, nella lingua che scegli, senza registrare audio: nella nota resta solo il testo. Non è un assistente, è una tastiera che ascolta.
Perché il connettore per Claude, allora?
Perché qualcuno lo vuole, e chi lo vuole lo accende dalla sua finestra, non dalla tua nota. Spento, non esiste: nessun pulsante, nessun suggerimento.

Un quaderno. Delle note.

Entra nella beta