L'AI come supporto: perché Gethrs parla con Claude
Scritto da chi sviluppa Gethrs. Dice cosa facciamo con l'intelligenza artificiale, cosa non facciamo apposta, e come collegare Claude alle tue note se ti va. Niente promesse sul futuro: solo quello che c'è oggi.
Nella home di Gethrs c'è scritto «senza AI in mezzo». Qualcuno ci ha chiesto se siamo contro l'intelligenza artificiale. No. Siamo contro un'idea precisa di intelligenza artificiale: quella che si mette fra te e quello che stai scrivendo. Il suggerimento che compare mentre pensi, il riassunto che non hai chiesto, il pulsante «migliora» accanto a ogni frase. In un'app per prendere note, quella roba non aiuta: distrae, e piano piano ti convince che scrivere sia un lavoro da delegare.
Crediamo in un'altra cosa: l'AI come supporto. Uno strumento che chiami tu, quando serve, per fare una cosa che hai deciso tu. Per questo l'editor di Gethrs non ha nessuna intelligenza dentro, e per questo Gethrs si può collegare a Claude.
Cosa non facciamo, apposta
Nell'editor non c'è niente che scriva al posto tuo. Nessun completamento automatico, nessuna riscrittura, nessun riassunto che parte da solo. Il testo che vedi è quello che hai scritto, e resta così finché non lo cambi tu.
Le funzioni che passano da un modello esistono, ma sono tutte spente finché non le accendi e tutte fanno una cosa sola, che hai chiesto:
- Leggere il testo di una foto (una lavagna, un appunto a mano): l'immagine va ad Azure AI Vision e torna il testo, sotto la foto. Si accende dalle impostazioni.
- Registrare una chiamata e trascriverla: l'audio va a segmenti ad Azure Speech e il testo entra in fondo alla nota. Parte quando premi tu.
- Il collegamento con Claude, di cui parliamo qui sotto. Si crea dalle impostazioni e si revoca da lì.
Quando non le usi, non c'è nessun servizio esterno che vede le tue note. Lo diciamo anche nella privacy, perché è il punto.
Cosa fa Claude, se lo colleghi
Gethrs espone un server MCP (Model Context Protocol), lo standard con cui Claude e gli altri assistenti parlano con le applicazioni. Collegato, Claude può fare sette cose nelle tue note, e solo quelle:
- Creare una nota, con titolo, testo in markdown semplice, notebook e tag.
- Aggiungere testo in fondo a una nota che esiste già.
- Cercare fra le note, con lo stesso indice dell'app: titoli, testo, anche quello dentro i PDF e le foto allegate.
- Leggere una nota intera, con tag, notebook e task.
- Creare un task, con scadenza e priorità, dentro una nota o per conto suo.
- Elencare i task aperti, di oggi, in ritardo o fatti.
- Spuntare un task, aggiornando anche la riga nella nota.
Una nota fatta da Claude è una nota come le altre: passa dalle stesse funzioni dell'app, finisce nello stesso indice, si vede nella stessa Libreria. Non c'è un «angolo AI» separato.
Un esempio concreto. Finisci una chiamata con un cliente, apri Claude e gli dici: «fai una nota in Gethrs con i punti di questa telefonata e aggiungi un task per venerdì: mandare il preventivo». Claude crea la nota nel notebook che dici, con il task dentro, e il task compare nella tua vista Task con la scadenza giusta. Oppure: «cerca nelle mie note cosa avevamo deciso sul logo a marzo» e Claude cerca e ti riporta l'estratto, con il link alla nota.
Perché Claude non fa niente da solo
Il collegamento è un token legato al tuo account: chi ce l'ha può scrivere nelle tue note, quindi lo crei tu, lo vedi una volta sola, e lo revochi quando vuoi da Impostazioni → Claude. Nella stessa pagina vedi quando è stato usato l'ultima volta.
Claude agisce solo quando glielo chiedi tu, nella sua finestra. Non c'è un processo che gira di notte, non c'è un'AI che «guarda» le note per proporti cose. Il server MCP risponde a una richiesta di Claude, fa la cosa chiesta, e si ferma. Se un giorno non vuoi più, revochi il token e il collegamento non esiste più.
Come si collega, in due minuti
Su claude.ai o Claude Desktop, senza token da copiare: Impostazioni → Connettori → «Aggiungi connettore personalizzato», incolla l'indirizzo https://gethrs.app/api/mcp, premi «Connetti», entra con il tuo account Google e dì «Consenti». È OAuth, tutto sul nostro dominio: Claude riceve un token suo, che compare in Impostazioni → Claude come «Connettore · Claude» e si revoca da lì.
Su Claude Code, nel terminale: crea un token da Impostazioni → Claude e poi
`` claude mcp add --transport http gethrs https://gethrs.app/api/mcp --header "Authorization: Bearer <il tuo token>" ``
Poi chiedi a Claude quello che vuoi: «crea una nota in Gethrs con…», «aggiungi un task per lunedì…», «cosa ho scritto sul…».
Dove vogliamo arrivare
Non vogliamo un'app che pensa al posto tuo. Vogliamo un'app in cui le note sono tue, leggibili, esportabili, e in cui gli strumenti intelligenti sono a portata di mano, non in mezzo ai piedi. Claude via MCP è il primo passo di questa idea. Se lo provi e qualcosa non torna, scrivici dal pulsante «Feedback» in basso a destra: risponde una persona.